Capitolo 8 · La frenata in rettilineo e il cerchio di aderenza
Il cerchio: un budget di aderenza
Per capire cosa vuol dire guidare al limite, ti serve il cerchio di aderenza. Un'auto subisce due tipi di forza: longitudinale, quando freni o acceleri, e laterale, quando giri. Quasi sempre è un misto delle due, e il risultato del misto è un punto su un cerchio.
Ad auto ferma, il punto sta al centro. Accelera al 50% e si sposta verso il bordo dell'accelerazione ma resta dentro, sotto il limite. Frena sempre più forte e raggiunge il bordo della frenata, il limite; oltre, le gomme si bloccano. Un dettaglio sembra strano sulla carta ma è ovvio dal sedile: in una curva a destra il carico si sposta a sinistra, quindi l'asse laterale è disegnato come lo sente l'auto.
Ora combina. Frena forte e sterza tanto, e il punto finisce fuori dal cerchio: oltre il limite, tempo perso. Accelera sterzando appena, e il punto sta ben dentro: aderenza non sfruttata. Dosa le due cose in modo che il punto viaggi sul bordo, e sei al limite. Non puoi frenare e sterzare molto forte nello stesso momento, e non puoi sterzare e accelerare molto forte nello stesso momento. Hai un budget di aderenza; spendilo con giudizio.
Il compromesso segue una curva, non una retta. Rilascia il primo quarto della pressione del freno e liberi gran parte dell'aderenza laterale; rilascia l'ultimo quarto e ne liberi pochissima. La parte alta del pedale del freno costa poco da cedere e compra tanto sterzo. Pensa a un palloncino: stringilo troppo da una parte e l'aderenza scappa da un'altra.
Tre limiti si annunciano a gran voce: una ruota bloccata, un'auto che allarga, il pattinamento. Il quarto, chiedere due cose insieme, è silenzioso. Non stride niente; l'auto semplicemente non va dove l'hai puntata. È lì che vive gran parte di un giro.